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II fusetto è sul banco dell'artista pronto per l'azione del bulino. Qualche tratto di matita a delineare i contorni di ciò che si vuole realizzare e poi l'artefice torna al lavoro. II bulino scava la conchiglia e la polvere bianca si accumula sul banchetto. A poco a poco la figura si delinea, il cammeo prende forma sotto l'occhio vigile ed esperto. Così da sempre.

Come nasce un cammeo? Le conchiglie sono accumulate alla rinfusa. Con rapidità si procede ad una prima selezione. Si fa riferimento alla forma e alla grandezza, con successivo esame dello spessore direttamente correlato alla profondità del rilievo che si vuole realizzare. L'involucro più grosso, definito «maschio», è piuttosto corto, bombato e di notevole spessore, il che permette di realizzare rilievi più pronunciati e, quindi, pezzi più artistici. Tutto il prodotto commerciale destinato alla vendita di massa, viene tratto dalla cosiddetta «mezza femmina». Naturalmente, per prima cosa bisogna tagliare la conchiglia; il taglio si opera in funzione del tipo di cammeo desiderato (figure femminili, scene composite, etc.). Una volta data la forma acconcia al pezzo di conchiglia, lo stesso viene incollato con pece greca su di un fusetto di legno; dopo di che si procede all'incisione.

Così da secoli; nulla è cambiato: un'arte senza tempo con cui i maestri sanno realizzare capolavori. I soggetti più comuni sono tratti dalla mitologia greco-romana o da opere classiche, minutamente riprodotte; ovvero, più semplicemente, si incidono fiori o figure femminili di gusto rigorosamente classico.

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