IL SACRO FUOCO DEL CORALLO
PER ILLUMINARE L’ANIMA
"Fin da piccolo ho sempre sentito parlare
di corallo, da mio padre, e ancor prima da mia nonna.
La mia infanzia è popolata
dalla magia e dal fascino di questo materiale che sotto
mani esperte e sapienti poteva assumere tutte le forme
possibili. Il suo colore rosso, caldo e intenso che tutto
avvolge e ammalia, mi ha attratto e catturato da subito,
tanto che sono diventato quasi un suo umile servitore".
E' un rapporto d’amore quello di Alessio Sorrentino
con il corallo: lo guarda, lo ascolta, lo interroga. Solo
allora comincia con il lavoro certosino e meticoloso delle
mani e del bulino, delle frese piccole che sembrano rubate
ad uno studio dentistico: non si può sbagliare,
ogni pezzo è un monoblocco, niente colla, niente
aggiunte;solo proporzione e purezza per raggiungere la
perfezione formale. "è il ramo
di corallo che mi dice in cosa trasformarlo: un Bacco,
un fiore, un
profilo di donna, un’allegoria, una statuetta. Questo è il
segreto per non sprecare nemmeno un grammo di questo preziosissimo
prodigio della natura. Preferisco lavorare quello che proviene
dal Giappone per la sua consistenza e pastosità che
consente incisioni di una raffinatezza superiore".
Nelle parole di Sorrentino c’è tutta la consapevolezza
della sacralità legata al corallo: rosso, sangue
degli Dei; bianco, latte della Terra; dall’antichità è fra
le gemme più utilizzate dall’uomo per invocare
la protezione e la benevolenza divine ed è rappresentato
anche iconograficamente in tutte le religioni. "E' la
vita stessa - dice Sorrentino - perché sintesi perfetta
fra i regni animali, vegetali, minerale, e aggiungo spirituale.
Per questo indossare un monile di corallo completa ancor
di più la persona: montato in oro giallo se la sfumatura
emana calore, in oro bianco se luminose delicata. Sta poi
all’esperienza e alla fantasia del gioiellerie esaltare
al meglio le mie creazioni". Fino alle sculture
che saltano agli occhi e al cuore per la rotondità e
la plasticità dell’insieme: apoteosi dello
stesso sublime toccato dai gioielli.